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E’ una immersione in parete adatta a tutti i subacquei, in quanto non presenta particolari difficoltà.

Info 
Grado di difficoltàBasso per entrambi gli itinerari
Profondità massima20 metri (percorso verde)
26 metri (percorso rosso)
VisibilitàAlta
Durata35 minuti (percorso verde)
45 minuti (percorso rosso)
InteresseDa non perdere
Zona Area Marina ProtettaB

Percorso

Scendiamo lungo la cima del gavitello fino a 12 metri su un pianoro di roccia bianca ricoperta da coda di pavone e da caulerpa prolifera. Spostandoci verso ovest, tenendo la costa alla nostra destra, troviamo un catino circolare che scende di 4 metri, il cui lato sud è delimitato da due archi. Ci dirigiamo, quindi, a sinistra sotto quello più piccolo dove si apre una fessura in cui vi sono numerosi re di triglia. Di fronte quest’apertura vi è un grosso masso circolare che a 17 metri ha una fessura orizzontale frequentata da cernie e corvine. Da qui si apre un ampio canalone che scende in forte pendenza fino al fondale sabbioso di 26 metri. Le sue pareti offrono numerosi anfratti ricchi di vita e di variopinti organismi incrostanti. Aggirata la parete destra del canalone rivedremo dalla parte opposta l’arco più grande, qui, sulla sabbia si possono incontrare pesci civetta e trigoni, mentre all’interno delle vicine fessure potremo vedere delle cernie. Entriamo quindi sotto l’arco per appezzare gli spettacolari giochi di luce che attraversano le numerose aperture della volta. Sotto la più grande di queste troveremo una statua della Madonna. Le pareti sono tutte ricoperte da numerosissime e coloratissime spugne di diversa varietà. In particolare durante i mesi più caldi è possibile osservarle allungarsi verso il fondo per la gemmazione. Usciti dal lato nord, ci dirigiamo a sinistra, risaliamo sul pianoro a 12 metri e, passando sopra i due archi, incontriamo, banchi di salpe, occhiate e castagnole, ed osserviamo milioni di nostre bollicine risalire dalle fessure della volta verso la superficie. Quindi ci dirigiamo al gavitello.