Cheese Caves

It is a wall diving suitable for all divers, as it does not have any particular difficulty. We can, of course, enter these caves safely as they can not be dangerous because they are large, without bifurcations and with the rocky bottom. Besides our bubbles can not do any harm as the cave times are almost on the surface and resent, therefore, of the wave motion. However, it is advisable to check the presence of current and to check during the immersion the maximum depth planned because the bottom of the wall degrades to more than 30 meters.

Info 
Degree of difficultyLow for both itineraries
- Medium, with current presence
Maximum Depth20 meters (green route)
28 meters (red route)
VisibilityHigh
- Average if current is present to the south
Duration35 minutes (green route)
45 minutes (red route)
InterestNot to be missed
Protected sea areaA

Route

Dal Gavitello ci dirigiamo per qualche metro a nord scendendo su un grosso masso che risale a 3 m. Dal lato ovest, cioè quello più vicino alla falesia, si trova un tunnel che inizia dai 9-10 m. ed arriva a 18-19 m. La volta di questo passaggio è una tavolozza di colori dovuti alla presenza da spugne, briozoi, margherite di mare contornati da magnose, magnoselle e saraghi. All’uscita ci dirigiamo verso nord, avendo quindi a sinistra la parete che dai 9-10m cade a 18-20. Scostandoci dalla parete incontriamo grossi massi che continuano sparsi per varie decine di metri da una profondità di 20 m ad una di 35 tra i quali è possibile imbattersi in banchi di saraghi, corvine e qualche cernia. Ritornati alla parete si alternano punti in cui essa cade verticale ad altri in cui cade obbliqua fino a condurci in uno stretto canyon intono a 18-20 m. Da qui possiamo risalire sopra il costone e quindi ritornare in direzione sud. Nella falesia, proprio sopra il canyon si apre l’ampia apertura di una grotta che entra nella roccia per circa 20 m. Spettacolari i giochi di luce che scaturiscono da un buco sulla volta che permette l’ingresso dei raggi solari. Usciti dalla grotta, a destra, troviamo un piccolo corridoio e quindi un’altra grande apertura che ci porta all’interno di una grotta assolutamente spettacolare. Infatti, appena entrati troviamo a destra una camera, a sinistra un profondo e ampio corridoio che conduce ad un’altra grande apertura. Da non perdere l’effetto dato dai due ingressi in cui filtra una luce blu che illumina una miriade di spugne bianche che sembrano brillare di luce propria. Alla fine del corridoio sul fondo della grotta, tra 10-12 m., vi è un masso che offre riparo a grosse corvine. Usciti dalla seconda grotta ci troviamo proprio sopra il grosso masso da cui siamo partiti. Per avvicinarci al gavitello, seguiamo la falesia alla nostra destra, che cade netta fino a 9-12 m. Durante il tragitto è possibile l’incontro con salpe, occhiate, saraghi, pesci pappagallo e, con un po’ di fortuna, ricciole e leccie.